Ora aprirò “Gli ingrattabili” che ho comprato qualche giorno fa. Un giallo con protagonisti cani e gatti, mi sa di spassoso. Vi farò sapere.
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Beh, a dire il vero il primo è una trilogia, le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi. Per chi non lo sapesse, l’autrice è una giovane scrittrice italiana che va per la maggiore, soprattutto tra i giovanissimi. Devo dire che le Cronache, che sono la prima trilogia che ha scritto, pur tradendo all’inizio una certa immaturità, migliora via via, fino a trovare un esito godevolissimo nel finale. Antonella, che ha già letto la trilogia seguente (le Guerre), mi ha riferito che il processo di maturazione dell’autrice è continuato, perciò ho comprato anche quel volume, che prima o poi leggerò.
Il secondo libro che ho letto è Shattered Sword, un testo sulla battaglia delle Midway, che segnò l’inizio della fine dell’espansione giapponese nella 2GM. Si tratta di un volumazzo di dimensioni rispettabili, introvabile in italiano, molto ben documentato, che ricostruisce, soprattutto dal punto di vista giapponese (molto meno noto alla storiografia occidentale, per ovvi motivi) i motivi che hanno portato alla disfatta del Kido Butai, sfatando numerosi miti lungo la strada. Molto curata la distinzione tra gli avvenimenti e la percezione che di essi avevano i giapponesi, così da meglio far comprendere il perchè di certe scelte.
Entrambi libri che consiglierei, ovviamente agli appassionati di fantasy e di storia contemporanea rispettivamente.
Tags: libri, mondo_emerso, shattered_sword, troisi
Era stato un successo editoriale nei tardi anni ‘80 / inizio anni ‘90, antesignano per certi versi dell’interesse di molti giovani della mia età per i giochi di ruolo o per il fantasy.
Beh, adesso non ho voglia di starvi a raccontare di Lupo Solitario e delle molte sue avventure, o di Oberon il giovane mago, e dei molti eroi che popolavano questi libri, ma siccome ne ho una collezione non indifferente, e di recente ho deciso di ampliarla a un paio di altre serie, quasi complete, volevo semplicemente dire a chi si trovasse in casa di questi libri, e non sapesse che farsene, di contattarmi. Qualcuno a cui interessino si troverà di sicuro, che sia io o un altro appassionato.
Ciao!
PS Ah, anche le storie “a bivi” uscite a suo tempo su Topolino sarebbero apprezzate.
Tags: libri, librogames, lupo, solitario
Tags: asimov, fondazione, libri
Here we go…
1) The definitive book of Body Language, di Allan e Barbara Pease
Per capire tante cose della comunicazione non-verbale. E’ incredibile quante cose noterete negli altri, quanti gesti inconsci tradiscano il comportamento, quanti segni potrete cogliere che vi diranno molte più cose nei vostri interlocutori che non le parole; col vostro atteggiamento potrete perfino influenzare il modo degli altri di porsi verso di voi. Provato, funziona. Devo solo ricordarmelo più spesso.
2) Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, di John Gray
Fondamentale per capire i problemi di comunicazione tra i due sessi. Dovrebbero leggerlo tutti e impararlo a memoria.
3) Harry Potter, tutta la saga, di JK Rowling
Nel 90% dei casi chi ne parla male non l’ha letto. Chi non l’ha letto non sa cosa si è perso. Se ti prende è peggio di una droga. Over and out, potter-fan forever.
4) Monica: from Fear to Victory
L’autobiografia di Monica Seles, la campionessa di tennis caduta dalle sue glorie in depressione a seguito della pugnalata presa alla schiena (in senso letterale) durante un match. Un autoritratto di una sincerità disarmante, un insegnamento di forza nelle avversità, una storia a lieto fine, visto il ritorno alla vittoria nel senso della vita oltre che dello sport.
5) Gea, la saga, di Luca Enoch
OK, ho barato, non sono libri bensì fumetti, ma non me ne frega niente dato che Gea è cmq una delle saghe fantasy più belle che io abbia mai letto. Sono 18 numeri, editi da Bonelli, meritano l’acquisto. Attenzione: l’autore è dichiaratamente di sinistra, e va letto con spirito aperto; a me cmq Gea è piaciuta tantissimo, perchè oltre ad essere una saga splendida propone tematiche profonde e fa pensare, e ciò non è mai una cattiva cosa.
Salutescions…
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Trovato senza troppe peripezie un posto per l’auto vicino alla fiera, guidati dal magno zio Tom, e dopo esserci brillantemente quasi-persi a piedi nella campagna lucchese, abbiamo raggiunto le mura e la fiera. Fatta la coda e preso il braccialetto, ci siamo addentrati nei padiglioni, dedicandoci subito agli acquisti!
Visto che c’era pure l’autore presente, il mitico Joe Dever, non ho potuto fare a meno di prendere e farmi firmare la ristampa rivista del n°1 di Lupo Solitario… Mr Dever era in ottima forma dopo i guai passati, e si vede che deve essergli piaciuta Lucca, perchè ci torna tutti gli anni ed è sempre molto disponibile. Poi ho preso Bang! La pallottola, la versione definitiva del gioco di carte che tanto piace a un gruppo di miei amici (e pure a Francesco, incredibile dictu) e infine un po’ di vecchi Tex e la collezione completa di Sprayliz, il fumetto di Luca Enoch precedente a Gea, di cui avevo già alcuni volumetti. Fortunatamente anche la parte Comics era abbastanza visitabile, pur restando la solita bolgia, era una bolgia meno piena! Sabato e domenica sarà peggio, mi sa. Ho rimediato uno zainetto gratis, e meno male perchè il mio era pieno.
Abbiamo pranzato con degli improponibili panozzi (troppo pane!) e poi digerito girando qua e là. Siamo stati alla conferenza di presentazione del film di Dragonlance con Margaret Weis, la nota autrice fantasy che con Tracy Hickman ha scritto la famosa serie che ha dato l’avvio all’epopea di Krynn.
Verso sera ci siamo rimessi in macchina, e superato le insidie dell’autostrada che cercava di ingannarci sulla direzione con strani cartelli sbarrati, nonchè un ingorgo verso Recco, siamo arrivati a casa per cena. Hoody Hoo!
Si inizia a sorridere (e spesso a ridere) dalla prima pagina, e non si finisce fino all’ultima pagina, con vere chicche come il "bagaglio essenziale" e le "probabili cause di morte" per ciascuna città. Un esempio? Kabul; bagaglio essenziale: "lista dei most wanted dell’FBI"; causa di morte: "parlare con una donna (qualsiasi donna)" LOL!!!
Che dire, merita per quattro risate. Città italiane? C’è solo Roma purtroppo. 4 stelle.
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E così è finita, la saga che ha occupato la fantasia di milioni di persone (non dico bambini, perchè solo chi non ha mai letto HP può pensare sia solo un libro per bambini). E’ finita molto come me l’aspettavo, con un libro pieno d’azione, di colpi di scena, di gioie e dolori. Il mondo dei maghi è in guerra, e per tutto il libro questo senso costante di essere in guerra permane come una coltre, puntualizzato da varie tragedie, a volte alzandosi per lasciar spazio a felicità sempre temporanee, caduche. Il bianco e il nero diventano grigio macchiato di rosso, lealtà sono messe in discussione, le emozioni corrono forti. Per chi combatte, il mondo è un singolo luogo, dove la morte è l’unica padrona, ma quando alla fine il bene e il male si trovano di fronte, tutti trattengono il fiato e aspettano col cuore in gola.
Un libro che forse è il più bello della saga: sono quasi dell’idea che sia meglio del quarto, che era il mio favorito finora; se non gli do il massimo è solo perché ci sono alcuni dettagli che non mi hanno convinto: 4 stellette e mezzo. 5 stellette per la saga, lode e ringraziamenti per aver creato un mondo fantastico.
PS Noterete nel finale un’allegoria: un personaggio, non diciamo chi, salutandone un altro usa la parola “bereavement” (che non saprei tradurre se non con intensa sofferenza psicologica”) per indicare la sua sensazione… Ora, JKR ha detto che finire la saga è stato un “bereavement”… Ecco che le ultime righe diventano un saluto ai lettori, ma soprattutto credo ai personaggi che hanno popolato queste storie.






