Mugugni

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Nuovi Kindle

Amazon ha presentato il nuovo Kindle superfigo… Ma in Italia non c’è. Why, Amazon, whyyyyyyy?

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Rispetto

Sappi, tu che hai deriso quel Teseo Tesei che si è immolato per la Patria (sì, la P maiuscola in certi contesti non stona), chiamandolo “idiota” per essersi sacrificato consapevolmente durante una missione di guerra, che oggi ti sei guadagnato il mio disprezzo.
Forse come dici tu oggi avremo bisogno più di uomini onesti che di eroi, ma il non rispetto che hai dimostrato a qualcuno che è morto per un ideale, per i compagni, per qualcosa che in ogni caso tu non capisci, fa sì che anche tu di rispetto non ne meriti.

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Gli uomini sono tutti uguali. Le donne sono tutte uguali. I cinesi sono tutti uguali. I tedeschi sono tutti uguali. Quante volte abbiamo sentito o anche detto queste frasi? Eppure non avevo mai pensato a come queste stereotipate caratterizzazioni in realtà significhino solo che, in determinate situazioni, ci fissiamo solo su un certo criterio unificante, rifiutando di vedere le differenze negli altri. Questo accade vuoi per unità di gruppo (la banda vs. gli altri), vuoi per solidarietà di genere (le donne vs. gli uomini), vuoi per motivi lavorativi (i colleghi dell’ufficio vs. gli amministrativi). E’ un fenomeno normale e a volte anche sfruttato a fini pedagogici, es. gli istruttori che si contrappongono agli allievi per farli cementare in un gruppo, cfr. accademia militare.

Solo che poi capita che l’altro sei tu.

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Opinioni rispettabili

Giusto perché non si confonda la “libertà di pensiero” con “ogni opinione va rispettata”.
A uno può piacere lo sterco e a un altro il cioccolato, ma il primo rimane sterco e il secondo cioccolato.
Quindi, se quella che sostieni è una solenne stupidaggine, non hai diritto che la tua opinione sia rispettata. Che tu sia rispettato, sì, ma la tua opinione, decisamente NO.

http://theconversation.com/no-youre-not-entitled-to-your-opinion-9978

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Tirata elettorale

Una cosa non ho mai capito: ma perché certe persone quando un voto non va per il verso sperato iniziano a dire che se ne vanno all’estero? Non riesco a capirlo.
Non mi sono mai disperato per la vittoria di una coalizione o piuttosto dell’altra, tutto passa, specie in Italia, figuriamoci questo o quel governo.
Quello che mi dà più fastidio in assoluto è leggere cose del tipo “ah ma chi vota X è uno stupido per questo o quel motivo” oppure “ah ma noi che votiamo Y siamo moralmente superiori perché e percome”.
Il ritenere che le proprie idee siamo migliori a prescindere (della volontà popolare) è quello che ha partorito le dittature. Tizio ha preso più di Caio? Incassa e porta a casa, e la prossima volta cerca di fare meglio.
Fine della tirata elettorale.

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Durante un discorso seguito ai tragici avvenimenti in Francia, il presidente Sarkozy ha affermato che dovrebbe essere sanzionato col carcere chi VISITA siti che inneggiano al terrorismo. Ora, a me questa cosa sembra pericolosissima.

Primo, perchè una volta deciso che il sito tizio.fr che parla di terrore è vietato, ci vuol poco a decidere che è vietato anche il tizio caio.fr che magari è dell’avversario politico.

Secondo, perchè il leggere o vedere qualcosa non fa di una persona un aderente: altrimenti non si dovrebbero scrivere romanzi con serial killer, non si dovrebbero proiettare film con scene di guerra, ecc. ecc. — E come la mettiamo con chi segue certe tematiche per studio? Vogliamo davvero che uno debba avere il permesso per accedere a una parte della informazione?

Terzo, perchè trasformerebbe gli ISP in poliziotti, cosa che non devono essere, dato che la net neutrality è uno dei principi cardini di Internet.

Si tratta di uno dei tanti tentativi della politica di tentare di imbavagliare qualcosa che per sua natura è libero, sull’onda della spinta emozionale di un evento.

Non fa differenza se un sito istiga all’odio, alla violenza, alla pedopornografia, al suicidio: non deve mai essere reato consultarli. Educare, non vietare, è la strada.

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Dieci anni fa

Dieci anni fa, io ero chiuso in casa mentre pugni di facinorosi delinquenti, assieme a una marmaglia di gente, alcuni armati di buoni propositi, altri faziosi peggiori dei violenti, faceva violenza alla mia città.

Dieci anni fa, la vita di un uomo colpevole solo di essersi difeso dall’assalto di un teppista veniva rovinata per sempre.

Ecco chi ricordo io oggi. Il carabiniere che ha sparato, e la mia città che ha subito.

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Una cosa non ho mai capito: ma perchè nelle ordinanze di custodia cautelare scrivono sempre “pericolo di reiterazione del reato”? E’ una palese scemenza, considerando quanto stanno sotto il riflettore certi personaggi, per non parlare del fatto che uno, nonostante la fantasia di certi giudici, non può uccidere due volte la propria moglie. Mah!

Prepotenti in divisa

Giovedì scorso, autobus 42, solito rebigo di Viale Partigiane con tutte le macchine che tagliano la fila davanti all’autobus, facendoti perdere i semafori… Arriva una Punto della “Polizia Locale” insomma i soliti vigili… Credete che abbia multato gli automobilisti indisciplinati? No, ha tagliato la linea continua come le altre auto, e buongiorno a tutti. La sola cosa che mi dispiace è non essere riuscito a prendere la targa o fare una foto per sputtanarli a dovere.

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Incompetenti

Se c’è una cosa che mi ha sempre dato fastidio (subito dopo la loro militanza politica, che in questo caso non c’entra) è l’incompetenza di molti giornalisti che traspare da ogni loro scritto, per quanto breve. Leggete un po’ questa didascalia dell’ANSA (nientemeno) e ditemi voi, ma adesso esiste anche l’esercito non militare?

Mah!!!

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