Cose che faccio

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Kobol!

E con un ultimo salto FTL, proprio mentre gli strenui difensori stavano oramai per cedere, la provata flotta coloniale, rimasta con 1 popolazione, 1 morale, 1 cibo (ma un sacco di carburante) è riuscita ad arrivare a Kobol! Urrà!

Bellissima partita, tra l’altro, tirata fino all’ultimo, la migliore che io abbia visto sinora. E considerando che tre giocatori erano alla prima esperienza… Direi che è stato un successo!

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Guardate il video a questo link:

Guardatelo bene.
Non si tratta di un nuovo sistema operativo. Si tratta di un nuovo modo di concepire il PC.
Prossimamente sui vostri netbook.

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Questa volta aveva avvistato il nemico in arrivo e si era portato coraggiosamente all’attacco, ma la fortuna non gli ha arriso, e il Barone Rosso è di nuovo caduto. Uno a zero per il mio Amore.

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Nocturne

Girato con una Canon EOS 1d IV (sì, con una FOTOCAMERA) da Vincent Laforet (lo stesso che aveva realizzato un altro splendido filmato con la EOS 5d II).

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Ho appena terminato “La svastica sul sole” di P.K. Dick. Un libro non immediato, ben al di là del solito romanzo di fantascienza; uno scenario ucronico intrigante (l’America occupata dall’Asse) dà il via ad uno strano gioco di mondi paralleli in cui non si capisce cosa sia realtà e cosa finzione. Da leggere, però con attenzione.

Ora aprirò “Gli ingrattabili” che ho comprato qualche giorno fa. Un giallo con protagonisti cani e gatti, mi sa di spassoso. Vi farò sapere.

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Davis

Domani vado a vedere la Davis e questo portentoso numero uno del mondo di nome Federer.
E speriamo che non venga giù il diluvio.

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Ho approfittato delle due settimane di ferie, oltre che per riposarmi, stare un po’ col mio amore e andare al mare, per leggere un paio di libri che avevo da un po’ di tempo nella mia pila.

Beh, a dire il vero il primo è una trilogia, le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi. Per chi non lo sapesse, l’autrice è una giovane scrittrice italiana che va per la maggiore, soprattutto tra i giovanissimi. Devo dire che le Cronache, che sono la prima trilogia che ha scritto, pur tradendo all’inizio una certa immaturità, migliora via via, fino a trovare un esito godevolissimo nel finale. Antonella, che ha già letto la trilogia seguente (le Guerre), mi ha riferito che il processo di maturazione dell’autrice è continuato, perciò ho comprato anche quel volume, che prima o poi leggerò.

Il secondo libro che ho letto è Shattered Sword, un testo sulla battaglia delle Midway, che segnò l’inizio della fine dell’espansione giapponese nella 2GM. Si tratta di un volumazzo di dimensioni rispettabili, introvabile in italiano, molto ben documentato, che ricostruisce, soprattutto dal punto di vista giapponese (molto meno noto alla storiografia occidentale, per ovvi motivi) i motivi che hanno portato alla disfatta del Kido Butai, sfatando numerosi miti lungo la strada. Molto curata la distinzione tra gli avvenimenti e la percezione che di essi avevano i giapponesi, così da meglio far comprendere il perchè di certe scelte.

Entrambi libri che consiglierei, ovviamente agli appassionati di fantasy e di storia contemporanea rispettivamente.

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Per pigrizia, riporto quanto ho scritto stamane ad una amico che mi aveva chiesto un parere (spoiler rimossi):

Visto ieri sera, mi ha entusiasmato ed emozionato. Come sai i miei libri preferiti sono il 4 e il 7, mentre il 6 non l’avevo adorato, trovandolo un po’ incompleto (del resto per forza di cose, essendoci molte trame aperte per il 7), il film invece è venuto molto bene: mi spingerei quasi a dire che forse è quello venuto meglio finora, anche se pure il 4 mi è piaciuto molto (specie la scena del cimitero). Ti basta come critica positiva? Vallo a vedere, secondo me merita assai… Ci sono deviazioni minori dal libro, ma niente di che, ci sta tutto. Il finale è venuto pure molto bene. Ron mi fa morire, poverino fa da spalla comica, ma le battute sono tutte azzeccate. Hermione è sempre più carina e tutti e tre hanno imparato parecchio di recitazione, mi pare. Il miglior personaggio secondario, Snape a parte, è sempre Luna, cmq… Suonata come una campana :D Insomma, buona visione!

E buona visione anche a voi.

Sto leggendo “Leggermente fuori fuoco”, cioè l’autobiografia di Robert Capa… Forse il più grande fotogiornalista del 20 secolo. Proprio domenica scorsa sono stato con Antonella (grazie Amore!) alla sua mostra a Milano, e alcuni scatti mi hanno colpito molto, ma tre in particolare. Intanto i primi due, che tutti conoscono:

Morte di un Miliziano

Morte di un Miliziano

D-Day

D-Day - Omaha Beach

Sono anche scatti contrapposti, perché mentre una persona è morta improvvisamente, senza neanche accorgersene (si vede bene che è stata colpita alla testa), l’altra si è trovata in una situazione mortalissima, sotto il fuoco delle mitragliatrici tedesche, ed è sopravvissuta.

Il terzo, che sventuratamente non sono riuscito a trovare su Gugol, è forse uno dei meno conosciuti ma più drammatici: un bambino, morto per terra, con a lato un maialino e un coniglio (morti anche loro) che aveva cercato di difendere da non ricordo più che soldataglia.

La guerra, nella sua drammaticità, Capa la conosceva bene. E diceva spesso “Se le vostre foto non sono abbastanza buone, forse non siete abbastanza vicini.”

Finchè un giorno anche lui è andato troppo vicino.

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Quanti di voi si ricordano dei librogames, insomma dei libriccini “a bivi” / “il protagonista sei tu” / “scegli la tua avventura”?

Era stato un successo editoriale nei tardi anni ‘80 / inizio anni ‘90, antesignano per certi versi dell’interesse di molti giovani della mia età per i giochi di ruolo o per il fantasy.

Beh, adesso non ho voglia di starvi a raccontare di Lupo Solitario e delle molte sue avventure, o di Oberon il giovane mago, e dei molti eroi che popolavano questi libri, ma siccome ne ho una collezione non indifferente, e di recente ho deciso di ampliarla a un paio di altre serie, quasi complete, volevo semplicemente dire a chi si trovasse in casa di questi libri, e non sapesse che farsene, di contattarmi. Qualcuno a cui interessino si troverà di sicuro, che sia io o un altro appassionato.

Ciao!

PS Ah, anche le storie “a bivi” uscite a suo tempo su Topolino sarebbero apprezzate.

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