I miei GdT favoriti (1a parte)

Un po’ di tempo fa avevo parlato brevemente della cultura del gioco da tavolo in Italia e non ne uscivamo molto bene… Negli ultimi anni la situazione è un po’ migliorata, e grazie a editori lungimiranti si iniziano a vedere più giochi “seri”, più traduzioni, più produzioni nazionali. Niente di stratosferico, ma un piccolo passo in avanti.

In questo post, non avendo il tempo per recensioni complete, volevo presentare i miei giochi favoriti per ogni categoria, così da dare qualche idea a chi volesse accostarsi a questo mondo. Per ogni gioco darò una breve descrizione e i pro e i contro, molto sinteticamente.

Categoria giochi di carte:

1° – 7 Wonders

Lo scopo è sviluppare la propria civiltà, giocando carte e accumulando risorse e punti ovvero costruendo le “meraviglie”. C’è un po’ di competizione, legata alla alla potenza militare dei vicini di tavolo, e un po’ di fattore alea legato al giro delle carte, ma abbastanza ridotto.

Pregi: veloce da spiegare e giocare, piace anche ai profani, ottimo per una serata non troppo impegnativa anche per i veterani
Difetti: nessuno?

2° – Dixit

Dixit è un gioco in cui è necessario fare indovinare agli altri giocatori (ma non a tutti) una carta scelta tra un mix di illustrazioni veramente surreali, che da sole valgono il prezzo del gioco. Ancora più semplice da spiegare, ancora più adatto ai profani, in pratica un party game evoluto.

Pregi: molto semplice, divertente, va bene anche per persone che non riescono a concentrarsi (7 Wonders richiede un MINIMO di impegno)
Difetti: manca del tutto la componente strategica

Categoria giochi in stile europeo:

1° – Power Grid (Alta Tensione)

Un gioco classico di gestione risorse in cui bisogna illuminare le città di una nazione (le mappe sono collezionabili se uno vuole variare tabellone) acquistando centrali, posizionando casette, comprando risorse; il mio preferito in assoluto dei gestionali. Una partita dura due orette, che è la durata giusta per un gioco del genere.

Pregi: un bel tema, una meccanica perfetta per il mercato delle risorse che segue molto la legge domanda/offerta, un sistema che tiene tutti in partita fino alla fine
Difetti:  bisogna saper fare somme e sottrazioni; rende bene da 4 in su perchè in meno c’è meno competizione e le aste per le centrali perdono di pepe

2° – Agricola

Agricola è un gioco a risorse limitate in cui bisogna sviluppare una fattoria; c’è un po’ di competizione (ogni turno ciascuna mossa può essere scelta da un sol giocatore) e molto poco alea, legato alla sequenza delle nuove mosse che cmq varia molto poco.

Pregi: un altro dei classici tra i gestionali, molto bello, marginalmente giocabile con i profani (Power Grid no, IMO)
Difetti: è necessario per vincere puntare su un po’ di tutto, non ci si può specializzare molto; in ogni caso un giocone, è questione di preferenze quale sia primo

A presto per la 2a parte, con i giochi collaborativi e quelli in stile americano.

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