Arrivano gli eBook

E’ giunto finalmente il momento degli eBook… Non è più una domanda bensì una constatatazione.
Considerate questi due dati: Amazon sta vendendo più eBook che libri di carta; BORDERS sta chiudendo più di 200 librerie negli USA. Letti assieme ci dicono che il momento è epocale, e come al solito dalle nostre parti non pare essersene accorto nessuno, o quasi.
Ma cosa è un eBook esattamente? Diciamo intanto cosa NON è: un pdf NON è un eBook, bensì la rappresentazione grafica di un testo, con una formattazione ben precisa, spesso sofisticata, e non modificabile. Gli eBook invece sono testo puramente elettronico, con una formattazione di base, e sono quindi riformattabili per essere letti comodamente anche su schermi abbastanza piccoli come i 6″ dei più diffusi reader.
Gli eBook vengono in due formati principali: .Mobi e .ePub, entrambi ben diffusi e con i rispettivi vantaggi e svantaggi; di per sè i due formati sono convertibili reciprocamente tramite opportuni programmi di conversione, come l’open source Calibre, ma NON quando blindati da lucchetti proprietari.
E qui vengono le note dolenti: infatti ogni negozio di eBook sul mercato impone una protezione ai contenuti, ad esempio Amazon rilascia dei file .azw che sono dei .Mobi protetti, altri venditori ricorrono al DRM di Adobe piazzato sui file .ePub. Questa “protezione” (che ovviamente è già stata aggirata) rappresenta il principale ostacolo alla diffusione degli eBook, e finisce con l’infastidire solamente i clienti paganti, dato che gli stessi contenuti sono quasi sempre con un po’ di fantasia reperibili… In pratica, dato che i dispositivi leggono un solo formato, e i file protetti non sono convertibili, uno è portato alla pirateria semplicemente per poter condividere i propri contenuti tra i vari dispositivi di cui è a disposizione. Uno stato di cose assurdo che ovviamente non può durare.
Il mercato degli eBook risente decisamente delle resistenze dell’editoria tradizionale, ma negli USA e in UK la presenza di Amazon sta destabilizzando i giochi di cartello in maniera decisamente rapida. Inoltre la pervasività dei mass market paperback fa sì che quasi tutti i libri si trovino entro poco dall’uscita a 4.99 o anche meno. In Italia, dove non c’è la stessa pratica di rilasciare hardback e poi paperback, il grosso dei libri si trova sui 15 o 20 euro e buona notte. E questa è la ragione per cui difficilmente comprerò degli eBook in Italia, finchè Amazon non arriverà anche qui a scompaginare le carte… Ed è solo questione di tempo.
Un altro motivo per cui l’editoria tradizionale resiste ferocemente all’arrivo degli eBook è quello dell’autopubblicazione: chiunque abbia talento può mettere assieme facilmente un eBook e affidarlo ad Amazon per le vendite, con una percentuale sugli incassi che raggiunge il 70%, contro il 10% o meno tipico dell’editoria tradizionale… Con un’accorta autopromozione su internet diversi autori sconosciuti, tra cui una ragazzina americana di nemmeno 20 anni, sono entrati nei top-10 dei libri venduti su Amazon, guadagnando cifre ragguardevoli. Ovvio che i grandi editori non vedano di buon occhio un media che sfugge al loro controllo e alla loro percentuale. Ma la resistenza è inutile, e come dimostra Amazon i lettori sono perfettamente capaci di votare col proprio portafoglio.

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