Se Galimberti era stato arrogante e indisponente, Koellerer è stato uno psicopatico dal primo game del primo set (perso 6:0) al primo game del secondo set, quando ha abbandonato con la scusa che stava poco bene (cit. dell’ arbitro) dopo la solita pausa medica.
Ha imprecato nella sua crucca lingua, inveito contro l’ arbitro, il pubblico, i giudici di linea (uno dei quali è stato anche colpito “per caso” da un servizio stranamente storto) e sè stesso; infine ha fatto la sua pantomima ed è uscito fischiato, facendo pure lo spavaldo col pollice in sù. Considerando che aveva battuto Hernandez, vincitore dell’ anno scorso e testa di serie n°1, speravo qualcosa di meglio.
Niente da dire sull’ avversario, Marin, un costaricano venuto dalle quali, un regolarista (del tipo corro-come-un-matto-le-prendo-tutte-non-sbaglio-mai) che si è sbattuto dall’ inizio alla fine, riuscendo se non brillante perlomeno serio e corretto.
Nella seconda semi è uscito purtroppo Aldi, battuto in due set da Massa, un argentino con meno varietà di colpi, ma maggiore potenza; se contro Tenconi ieri sera Aldi era riuscito alla distanza ad imporre il suo gioco, contro Massa non c’è stato niente da fare.
Perso il primo set malamente (pur svegliandosi alla fine e cercando disperatamente di salvare ogni palla, mentre Massa sembrava non voler chiudere il set), nel secondo Aldi si è dato da fare e ha mostrato anche i soliti sprazzi di talento per cui lo si va sempre a vedere volentieri; alla fine però la maggior potenza dell’ argentino, soprattutto nel servizio, è stata decisiva e il break nel 7° gioco è stato fatale all’ italiano.
Non è stata una brutta partita per Aldi, solamente l’ avversario si è imposto autorevolmente e lui non è riuscito a variare il gioco a sufficienza. Peccato solo perchè sarebbe stata una bella finale; gli altri due giocatori per quello che si è visto risultano decisamente inferiori… Domani non scriverò, perchè secondo me è scontato che prevarrà Massa… Ma se mi dovessi sbagliare butterò sicuramente giù due righe.
Ha imprecato nella sua crucca lingua, inveito contro l’ arbitro, il pubblico, i giudici di linea (uno dei quali è stato anche colpito “per caso” da un servizio stranamente storto) e sè stesso; infine ha fatto la sua pantomima ed è uscito fischiato, facendo pure lo spavaldo col pollice in sù. Considerando che aveva battuto Hernandez, vincitore dell’ anno scorso e testa di serie n°1, speravo qualcosa di meglio.
Niente da dire sull’ avversario, Marin, un costaricano venuto dalle quali, un regolarista (del tipo corro-come-un-matto-le-prendo-tutte-non-sbaglio-mai) che si è sbattuto dall’ inizio alla fine, riuscendo se non brillante perlomeno serio e corretto.
Nella seconda semi è uscito purtroppo Aldi, battuto in due set da Massa, un argentino con meno varietà di colpi, ma maggiore potenza; se contro Tenconi ieri sera Aldi era riuscito alla distanza ad imporre il suo gioco, contro Massa non c’è stato niente da fare.
Perso il primo set malamente (pur svegliandosi alla fine e cercando disperatamente di salvare ogni palla, mentre Massa sembrava non voler chiudere il set), nel secondo Aldi si è dato da fare e ha mostrato anche i soliti sprazzi di talento per cui lo si va sempre a vedere volentieri; alla fine però la maggior potenza dell’ argentino, soprattutto nel servizio, è stata decisiva e il break nel 7° gioco è stato fatale all’ italiano.
Non è stata una brutta partita per Aldi, solamente l’ avversario si è imposto autorevolmente e lui non è riuscito a variare il gioco a sufficienza. Peccato solo perchè sarebbe stata una bella finale; gli altri due giocatori per quello che si è visto risultano decisamente inferiori… Domani non scriverò, perchè secondo me è scontato che prevarrà Massa… Ma se mi dovessi sbagliare butterò sicuramente giù due righe.
Oggi è andata un po’ storta. Del resto a volte si vince, a volte si perde. Così è il tennis, così la vita. Apparentemente il pareggio non è contemplato.
Nota positiva della giornata, ho incontrato Gian Andrea, mio compagno di scuola, che è stato uno dei più forti giocatori italiani tra i giovani, prima di stufarsi e appendere la racchetta al chiodo… Ma mi ha detto che ha pensato di riprendere un po’, e la cosa mi fa piacere.



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